Erico Menczer

Nato come Eric Menczer da una benestante famiglia ebraica per parte paterna, dopo la fine della seconda guerra mondiale, assieme ai genitori, abbandona Fiume e si trasferisce prima a Padova, poi a Genova e infine arriva a Roma nel 1951, dove segue la sua passione per la fotografia e il cinema. Inizia la carriera come assistente e poi operatore alla macchina con Gianni Di Venanzo. Questa collaborazione dura fino al 1960, e risulta in film con Carlo Lizzani (Achtung! Banditi!, Cronache di poveri amanti), Mario Monicelli (I soliti ignoti), Michelangelo Antonioni (Le amiche, Il grido), Mario Camerini, Alberto Lattuada, Dino Risi, Francesco Maselli, Francesco Rosi, Aglauco Casadio, e Federico Fellini.

Nel 1960 Menczer esordisce come direttore della fotografia e da allora ha girato più di 100 film con registi tra cui Luciano Salce (Il federale, La voglia matta, Il sindacalista, Fantozzi, Vieni avanti cretino), Carlo Lizzani (L’oro di Roma, La vita agra), Marco Bellocchio (Sbatti il mostro in prima pagina), Franco Prosperi (Tecnica di un omicidio), Dario Argento (Il gatto a nove code), Lucio Fulci (Zanna bianca, Operazione San Pietro), Giuliano Montaldo (Gli intoccabili), Alberto De Martino (Holocaust 2000), e poi Paolo e Vittorio Taviani, Dino Risi, Vittorio De Sisti, Nino Manfredi, Giorgio Bontempi, Tinto Brass, Fulvio Wetzl e Pupi Avati.

Nella sua lunga carriera ha contribuito a molte serie televisive per la RAI e Fininvest, e per la PBS americana. Il documentario Piccola arena Casartelli di Aglauco Casadio vinse il Leone d’Oro al Festival di Venezia.

Nel 2011, per Aracne editrice, è uscita la sua meravigliosa biografia: Una vita messa a fuoco.